Nutrizione

"Chiunque fu il padre della malattia, una pessima dieta ne fu la madre " G.Herbert

Il cibo, nel mio lavoro, non è rapportato alla semplice quota calorica ma appresenta il primo fondamentale strumento che abbiamo a disposizione non solo per curarci quando si manifestano dei disturbi, ma soprattutto per prevenirli e per mantenere uno stato di benessere nel tempo. Gli alimenti infatti, come stanno dimostrando oggi la nutrigenomica e la nutraceutica, hanno un’azione sul nostro organismo attivando o inibendo dei processi biochimici con l’effetto di potenziare o rallentare le attività di alcuni organi e apparati. Un’alimentazione sana non equivale a pasti insipidi e poco invitanti ma a conoscere i cibi e le loro proprietà e ad abbinarli in modo saporito e gustoso secondo le esigenze di ognuno. Il nutrizionista, attraverso un percorso di educazione alimentare, accompagna il paziente verso un miglioramento dello stile di vita con un’alimentazione sana e personalizzata in base ai propri fabbisogni.

Migliorando la nutrizione e adattandola alla persona e alla sua costituzione corporea, con i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza, miglioriamo anche la salute e la vitalità. La sensazione di benessere generale compare già dopo due/tre giorni dal cambio di alimentazione.

E’ utile valutare l’eventuale presenza di intolleranze alimentari?

Certamente sì. Un’intolleranza è un fenomeno di auto-intossicazione dell’organismo causata da uno o più alimenti che portano ad un’infiammazione silente con conseguente  accumulo di tossine e alterazione della flora batterica intestinale. I sintomi causati dalle intolleranze sono vari e possono essere sia intestinali che extra-intestinali: stanchezza, cefalea, gastrite, colite, stitichezza, dermatite, candida, etc..

Perché affiancare la nutrizione all’Odontoiatria e all’Osteopatia?

Perché molti disturbi in odontoiatria (alitosi, carie, tartaro, gengivite, parodontite, nevralgie dentali) sono legati ad un’alterazione dell’equilibrio acido/base  dell’organismo e ciò succede quando la nostra alimentazione è di tipo “acidificante”. Lo stesso avviene in ambito osteopatico e posturale: muscoli, nervi e ossa si irrigidiscono e si demineralizzano sia quando l’organismo è acidificato sia quando l’alimentazione non è bilanciata  e/o sono presenti dei campi di disturbo come le intolleranze alimentari.